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Bisogna Bere Bene: Bevi Birra B59. Una bomba di Birra!


Questo è lo slogan che ci accompagna nella nostra avventura.
Tiziano Venturi già dal 2000 è Mastro Birraio, il primo in Toscana, quando Ancora in Italia si contavano sulle dita. Inizia così il suo sodalizio con l’acqua, l’orzo ed il luppolo. Cresce l’amore per la sua professione e si dedica con passione ad accompagnare le sue birre con cibi genuini legati al territorio.
Sempre alla ricerca delle eccellenze e con la determinazione di poter realizzare un prodotto semplice, non artefatto che non stravolga in nessuna maniera il “nettare” meraviglioso. Si reca più volte in Germania per imparare l’arte birraria che affina di anno in anno. L’incontro con Elisabetta Bini avviene per caso. Lei che non ha mai bevuto birra si lascia convincere ed assaggia quella di Tiziano. Rimane stupita dalla leggerezza, dal sapore e soprattutto dall’amore con il quale il Mastro Birraio le crea e le racconta. Alle spalle una vita dedicata al commercio che le fa intravedere nell’arte di Tiziano potenzialità mai espresse. Insieme decidono di dare vita ad un loro marchio B59: B come Bovaro il cane di Tiziano, che per primo ha fiutato la birra, 5 come i cinque sensi che si risvegliano bevendo un buon boccale di birra, 9 come la prove del 9 in matematica… chi ama la birra continuerà a farlo Insomma B come Birra, 59 come l’anno di nascita del Mastro Birraio e di Elisabetta. Sono nati entrambi a Firenze nel ’59 ed oltre la birra li accomuna l’amore per la propria città. Nelle colline che hanno ispirato Leonardo, il Mastro birraio, con infinito amore ed un po’ di fantasia crea la nuova ricetta ed insieme pensano ad una selezione di birre dedicate a Firenze. Elisabetta ha in casa una serie di opere, con scorci fiorentini, dell’Architetto Giorgio Marchiani e pensa che il connubio tra arte e sapore fiorentino darebbe vita ad un’esplosione di emozioni. Se quei disegni potessero diventare “abiti” per le birre sarebbe uno splendido omaggio a Firenze. Grazie alla collaborazione dell’Arch. Marchiani l’idea diventa realtà. Nascono così le “Fiorentine” Birre dedicate ai quartieri di Firenze:

Chiara

Birra leggera di colore giallo paglierino dal gusto fresco e luppolato ma non invadente schiuma densa e persistente rigorosamente non filtrata non pastorizzata da bere in compagnia di amici abbinando pizza carni bianche formaggi molli grado alcolico 4,5 %

Doppio Malto

Dal suo colore leggermente ambrato simile alla luce del tramonto che accarezza le colline fiorentine gusto morbido e leggermente speziato nonostante sia una birra ben strutturata e corposa non da il senso di sazietà , non filtrata non pastorizzata si abbina con carni rosse salumi formaggi erborinati e saporiti grado alcolico 6,5 %

Rossa

Colore rosso rubino gusto deciso e aromatico da luppoli selezionati assaporandola si percepisce quel leggero sentore di malto arrostito è ottima con carni rosse , salumi e pesce afumicato formaggi erborinati e stagionati grado alcolico 6,5 %

Nera

Colore nero come la pece la sua schiuma leggermente nocciola ci fa pensare alle famose stout inglesi , sorseggiando si avverte quel leggero gusto di malto afumicato regalando al palato sentori liquiriziati e un po’ speziati possiamo abbinare questo gusto a sostanziosi arrosti di carni e cacciagioni , pesce afumicato e ostriche , da provare un connubio esagerato con il cioccolato.